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Nasce ad Osaka nel 1969, in tenera età deve far fronte alla grave perdita della madre. A vent‘ anni lascia il Giappone. Nei suoi viaggi si svolge l’attività artistica che si dipana da Parigi a New York a Venezia. Si stabilisce a Murano attratto dalle antiche fornaci di lavorazione del vetro. Si esprime in diversi linguaggi, spaziando dalla pittura alla scultura all’arte d’ambiente. La sua è una pittura gestuale, realizzata con colori acidi su grandi tele gemelle tenute insieme da una cornice che si integra nell’opera stessa come elemento scul- toreo. Interviene con gli stessi simboli nello spazio espositivo creando spirali di sabbia in cui brillano frammenti di vetro. Materiale che predilige per la rea- lizzazione delle opere tridimensionali. Particolarissimi gli oggetti/scultura della Bamboo Collection, che riuniscono mirabilmente il rigore formale della millenaria cultura giapponese con le tecniche di lavorazione dei maestri vetrai muranesi. Due gli elementi ricorrenti nelle tematiche che percorrono visivamen- te e mentalmente le sue Collezioni: la spirale e la ricerca dell’innocenza. La Spiral Collection è caratterizzata, infatti, dalla presenza del simbolo antichissi- mo di aspirazione all’eterno, comune alle espressioni artistiche primordiali di tutte le civiltà. Tutti i popoli, in tutte le epoche, da Oriente a Occidente, senza distinzioni di colore della pelle o di stato sociale, hanno visto nella spirale una strada, sebbene tortuosa o labirintica, dove la dimensione spirituale dell’essere umano potesse compiere il suo cammino. L’Innocent Collection si ispira ad un lavoro particolarissimo che ha ricevuto nell'anno 2008 premio Open, Esposizione
Internazionale di Sculture e Installazioni, che si tiene a Venezia in concomitanza del Festival del Cinema. S’intitola Innocent, è una parete di piante vive fra le
quali palpitano grandi cuori rossi di vetro soffiato. Rappresenta un’ idea che si
concretizza nell'incontro della purezza della natura con l’innocenza dei sentimenti.
Innocenza che ognuno di noi dovrebbe cercare di mantenere viva nella sua anima affinché , come sostiene Tsuchida, ci si possa ancora commuovere e
intenerire davanti ad una scena capace di “rapire il cuore“. L’artista ha collaborato
con Senju Hirosi e Masuda Hiromi, importanti artisti giapponesi, in occasione della
Biennale di Venezia. I suoi lavori sono stati esposti in mostre personali e collettive
nelle più importanti città del mondo. Alcune opere fanno parte di presti- giose collezioni private come quella di Elton John.
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