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Pittore italiano (Roma 1927 - Perugia 2005). Esordisce nel 1946, esponendo con il gruppo "Arte sociale"; conosciuti Severini e Prampolini, si interessa al futurismo; nel 1947 redige, con Consagra e Turcato, il Manifesto del formalismo - Forma I, contro i limiti del "realismo socialista" e in difesa dell'arte astratta. La XXVI Biennale di Venezia del 1952 segna l'inizio della notorietà internazionale; in questi anni svolge indagini sul colore, teorie della percezione, nonché ricerche non figurative ispirate a Mondrian e alle textures di Moholy-Nagy. Dalla fine degli anni Cinquanta, D. approda a una pittura fatta di un fitto tessuto di tratti colorati, paralleli, convergenti o incrociati a formare un reticolo di cromie sovrapposte. D., ha diretto (1960-70) il Dipartimento di Belle Arti dell'Università della Pennsylvania, numerose le mostre sia personali che collettive in tutto il mondo. Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License. Esso utilizza materiale tratto dalla voce di Wikipedia: "Italia".http://it.wikipedia.org/wiki/Piero_Dorazio
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